Luigi Fenaroli nacque dove il lago incontra la montagna, a Tavernola Bergamasca, terra di vento, acqua e silenzi antichi. Fin da ragazzo imparò a leggere il linguaggio segreto delle foglie, dei semi, delle stagioni. Per lui ogni pianta custodiva una memoria, ogni albero era un viaggio. Attraversò foreste lontane, dall’Africa all’Amazzonia, inseguendo il respiro profondo della natura e il mistero della vita che cresce. Portò nel mondo lo sguardo curioso dello scienziato e il passo lieve del viandante. Fu lui a introdurre il kiwi in Italia, immaginando nuovi frutti e nuovi paesaggi per la terra che amava. Eppure, dopo ogni viaggio, tornava sempre qui, sulle rive del Sebino, alla sua terra. Nel giardino della villa di famiglia raccolse alberi venuti da continenti lontani, come se volesse far dialogare il mondo intero sotto lo stesso cielo. Tra sequoie, cedri e piante rare, costruì un luogo sospeso tra scienza e meraviglia. E ancora oggi, quando il vento attraversa gli alberi di Tavernola, sembra portare con sé il suo nome.
LUOGO
Il luogo di ritrovo sarà comunicato ai partecipanti
Recupero in data 02.08.2026
In caso di ulteriore maltempo sala consiliare presso la Scuola Secondaria in Via Roma 47 – Tavernola Bergamasca